Le protesi in zirconia presentano biocompatibilità ottimali, sono realizzate con un materiale ceramico ad elevate prestazioni: l’ossido di zirconio; che ne favorisce la completa integrazione biologica con il corpo del paziente. Gli studi dell’Università del Minnesota ne confermano la qualità, osservazioni microscopiche hanno dimostrato la totale assenza di infiammazione o rifiuto da corpo estraneo, dimostrando come esso sia il materiale ideale per realizzare protesi dentali.
La zirconia rende i dispositivi ipoallergenici, poiché non è così infrequente assistere a casi di sensibilità con altri sistemi protesici, anche a distanza di anni dopo l’intervento; le reazioni avverse si manifestano con prurito e infiammazione intorno a siti implantari. Questo è solo l’inizio della perdita del tessuto osseo circostante e del conseguente potenziale fallimento dell’impianto.
Purtroppo un numero sempre maggiore di persone manifesta allergie e sensibilità dei tessuti; in questi casi l’impianto dovrebbe essere esaminato con particolare attenzione, soprattutto perché la successiva rimozione dall’osso di una protesi permanente non è assolutamente una procedura semplice.
La zirconia è un materiale resistente alla corrosione chimica ed inoltre non conduce elettricità o calore, la sua bioinerzia esclude l’eventualità di possibili reazioni chimiche od altre interferenze che rischierebbero di compromettere la salute orale del paziente. La sua non-conducibilità contrasta la crescita batterica sulla superficie dei dispositivi protesici con minori probabilità di poter aderire alle superfici, creando di conseguenza un ambiente orale che favorisce la salute delle gengive.